Il risultato non arriva in una sola volta: si costruisce in modo progressivo, di solito in almeno tre sedute distanziate di alcune settimane, e una singola seduta può durare fino a circa cinque ore, in base all’ampiezza dell’area da trattare.[1][2][3] In uno studio la densità è stata aumentata seduta dopo seduta, dal 30% al 70% fino al 100% della spaziatura naturale dei follicoli.[3] Per questo, dopo la prima seduta, il risultato è solo parziale.
Qui rispondiamo alle domande pratiche: quante sedute servono, come prepararsi, se bisogna radersi, come si sceglie la linea frontale. Sono decisioni che si prendono con l’operatore prima di iniziare, per questo trovi anche cosa chiedergli in consulenza.
Quante sedute servono?
Quanto dura una seduta e ogni quanto si fanno?
Una seduta può durare fino a circa cinque ore, in base all’ampiezza dell’area da trattare:[1] meno per una zona piccola come una cicatrice, di più per un’area estesa. Le sedute sono in genere almeno tre e distanziate da una a diverse settimane, per lasciare guarire la cute e per permettere al pigmento di stabilizzarsi al meglio:[1][2][3][4] numero e intervallo li stabilisce l’operatore.
Come mi devo preparare alla prima seduta?
Evita il sole intenso nei giorni prima, arriva con la pelle sana e senza irritazioni, e segui le indicazioni dell’operatore sul taglio dei capelli. Se prendi farmaci o hai patologie della cute, avvisalo prima di iniziare.[5]
Devo radermi prima del trattamento?
Posso vedere il risultato dopo la prima seduta?
Come si sceglie la linea frontale?
La linea frontale, detta anche hairline, è il risultato di una progettazione. Il progetto si definisce all’inizio della prima seduta, insieme alla persona e guardandosi allo specchio, in base alla forma del viso, all’età, ai capelli residui, al grado di calvizie e all’aspetto che si vuole mantenere nel tempo.[4] Una volta impostata può essere modificata, ma solo entro certi limiti: nelle sedute successive o durante un mantenimento si può affinare o abbassare, ma ridisegnarla del tutto non è sempre possibile senza effettuare una rimozione dei punti.[7][8] C’è poi una regola di prudenza: quando si lavora su capello medio-lungo è buona prassi evitare di uscire dall’hairline già presente.
Fonti
- Cleveland Clinic – Scalp micropigmentation
- Seyhan & Kapi, Scalp micropigmentation procedure. J Craniofac Surg 2021
- Liu et al., Scalp micropigmentation for localized alopecia: ten case reports. J Cosmet Dermatol 2025
- Dhurat et al., Standardization of SMP procedure and its impact on outcome. J Cutan Aesthet Surg 2017
- ISS – Tatuarsi in sicurezza
- Nguyen et al., SMP: a clinicopathologic correlation. Skin Appendage Disord 2022
- ISS – Come rimuovere i tatuaggi
- Park et al., Revision for unsatisfactory outcomes of scalp micropigmentation. Int J Dermatol 2025
Come leggere i riferimenti. Il numero dopo una frase rimanda alla fonte che la conferma (istituzioni sanitarie, linee guida e articoli PubMed). Le frasi senza numero descrivono prassi professionale o consigli pratici, per i quali non abbiamo trovato fonti scientifiche. Tutte le fonti e il metodo.
Altre domande
← Le basi Dolore e sicurezza →
Tutte le categorie · Glossario · Guida alla tricopigmentazione