Le tecniche principali sono l’effetto rasato (calvizie estesa), l’infittimento (diradamento) e il camouflage (cicatrici). Poi si sceglie il tipo di pigmento: semipermanente, che si attenua, o permanente, che resta.
Effetto rasato
Imita un taglio a 0-2 mm. Si usa quando i capelli sono pochi o assenti. Funziona bene se accetti di tenerti i capelli molto corti: lasciarli crescere rompe l’illusione.
Infittimento o effetto densità
Si inseriscono punti di pigmento tra i capelli esistenti per ridurre il contrasto con la pelle. Il risultato è più sottile e richiede più mano: sbagliare tonalità si nota molto di più. È anche la tecnica più usata per le donne.
Camouflage di cicatrici
Per nascondere cicatrici da trapianto FUT o da interventi. Il pigmento si distribuisce sulla cicatrice per ridurne la visibilità. La pelle cicatriziale assorbe il colore in modo diverso e può servire più di una seduta.
Pigmento semipermanente o permanente
| Semipermanente | Permanente | |
|---|---|---|
| Durata | Si schiarisce gradualmente nel tempo | Resta nella pelle |
| Aggiornare il look | Più facile: puoi cambiare idea | Difficile: serve laser per rimuoverlo |
| Rischio | Sbiadisce in modo non uniforme | Può virare di colore |
Il consiglio: se è la prima volta, parti dal semipermanente. Se cambi idea, lo puoi lasciar andare.
Come scegliere
- Calvizie completa: effetto rasato.
- Diradamento diffuso: infittimento.
- Cicatrice: camouflage, eventualmente con rasato intorno.