La tricopigmentazione è una tecnica estetica non chirurgica: aghi molto sottili depositano pigmento nella pelle del cuoio capelluto per far sembrare i capelli più fitti o per imitare un taglio cortissimo.[1][2] In letteratura la trovi come scalp micropigmentation, o SMP, ed è considerata uno dei mezzi principali per mascherare alopecie e cicatrici, insieme ai farmaci e al trapianto.[3] La cosa da avere chiara fin da subito è che lavora sull’aspetto e non sul capello: non fa ricrescere niente e non ferma la caduta.[1][4]
In questa pagina trovi le domande di partenza: se è un tatuaggio, se è permanente, se è un trattamento medico, cosa dice la legge in Italia. Accanto alle frasi confermate da una fonte c’è un numero che porta all’Istituto Superiore di Sanità, alle linee guida o allo studio da cui arriva l’informazione. Dove la risposta si basa solo sull’esperienza del mestiere, lo scriviamo.
Che cos’è la tricopigmentazione?
La tricopigmentazione è adatta a tutti?
La tricopigmentazione blocca la calvizie?
La tricopigmentazione fa ricrescere i capelli?
La tricopigmentazione è un tatuaggio?
La tecnica è simile al tatuaggio: aghi sottili depositano pigmento nella pelle.[10][1] Le differenze principali sono due. La prima è la profondità: nella tricopigmentazione il pigmento va posto il più in alto possibile nel derma, nello strato papillare, perché più in profondità tende a diffondersi e a cambiare colore,[9] mentre un tatuaggio arriva a una profondità di circa 1-3 mm.[11] La seconda è la quantità: un tatuaggio introduce circa 14 mg di inchiostro per cm² di pelle,[11] mentre la tricopigmentazione deposita microdot di meno di 1 mm, distanziati tra loro per imitare i follicoli,[9][2] quindi il pigmento usato è molto inferiore (nessuno studio ha misurato questa differenza: deriva da come si lavora). Cambiano anche gli aghi, più sottili, e i pigmenti, che Cleveland Clinic descrive come pigmenti cosmetici per trucco permanente.[1] Per gli inchiostri valgono le regole europee su tatuaggi e trucco permanente.[12][13] All’estero la tecnica si chiama scalp micropigmentation (SMP); in Italia si dice anche micropigmentazione del cuoio capelluto.[3]
A cosa serve la tricopigmentazione?
Serve a mascherare la calvizie con un effetto rasato, a ridurre il contrasto in caso di diradamento, a nascondere cicatrici (per esempio dopo un trapianto) e a ridefinire una linea frontale.[3][10][5][9] Un operatore inserisce con un dermografo micro-punti di pigmento nella pelle del cuoio capelluto: visti da lontano sembrano follicoli o capelli più fitti.[2][9]
La tricopigmentazione è un trattamento medico?
No, è un trattamento estetico.[1][9] Non cura la caduta dei capelli né altre patologie del cuoio capelluto,[1] e chi la esegue non è un medico e non fa diagnosi. Quando il problema è la caduta dei capelli, per capirne la causa serve un medico: un dermatologo, in particolare uno specializzato in tricologia, cioè un dermatotricologo.[14] Il dermatotricologo è un dermatologo, quindi un medico, che si occupa in modo specifico di capelli e cuoio capelluto: individua le cause della caduta e indica le cure, cosa che la tricopigmentazione non fa.[4][15] Il solo termine tricologo non basta: la tricologia studia capelli e cuoio capelluto, ma chi la pratica non è necessariamente un medico, e per la parte strettamente medica la letteratura propone il termine triciatria.[15] Se cerchi qualcuno che valuti la tua caduta di capelli, controlla quindi che sia un medico dermatologo.
La tricopigmentazione è permanente?
Dipende dal pigmento, ma in entrambi i casi il risultato cambia nel tempo. Il calo di intensità riguarda sia i pigmenti permanenti sia quelli semipermanenti: anche i pigmenti descritti come permanenti[1][2] mostrano nei primi mesi un calo di intensità[16][17] e variazioni di colore frequenti.[17] Cleveland Clinic indica comunque una durata tipica di quattro anni o più.[1] Quello che cambia tra i due tipi sono le tempistiche e la qualità del risultato nel tempo, cioè quanto resta definito e uniforme e come evolve il colore. Chiedi quindi all’operatore quale pigmento usa e come si comporta nel tempo.
Esiste una legge che regola la tricopigmentazione in Italia?
Non esiste una legge nazionale dedicata alla tricopigmentazione. Per tatuaggi e trucco permanente valgono le linee guida ministeriali del 1998 (circolari 2.9/156 e 2.8/633) e le leggi di alcune regioni (Toscana, Friuli Venezia Giulia, Marche, Lazio), con requisiti di formazione e igiene che cambiano da regione a regione.[13] Gli inchiostri sono regolati dal Regolamento (UE) 2020/2081.[12]
Fonti
- Cleveland Clinic – Scalp micropigmentation
- Nguyen et al., SMP: a clinicopathologic correlation. Skin Appendage Disord 2022
- Park et al., Natural results of scalp micropigmentation: a review. J Cosmet Dermatol 2022
- EDF – Linea guida S3 sull’alopecia androgenetica, testo completo
- Park et al., Micropigmentation: camouflaging scalp alopecia and scars in Korean patients. Aesthetic Plast Surg 2014
- Kluger et al., Tattooing and psoriasis: a case series and review. Int J Dermatol 2017
- DermNet – Alopecia areata
- ISS – Tatuarsi in sicurezza
- Dhurat et al., Standardization of SMP procedure and its impact on outcome. J Cutan Aesthet Surg 2017
- Rassman et al., SMP: a concealer for hair and scalp deformities. J Clin Aesthet Dermatol 2015
- Dodig et al., Tattooing: immediate and long-term adverse reactions and complications. Arh Hig Rada Toksikol 2024
- Regolamento (UE) 2020/2081 sugli inchiostri per tatuaggi e trucco permanente
- ISS – Quadro normativo su tatuaggi e trucco permanente
- Daruwalla et al., Hair camouflage: a comprehensive review. Int J Trichology 2022
- Trüeb et al., Trichology and trichiatry. Int J Trichology 2022
- Liu et al., Scalp micropigmentation for localized alopecia: ten case reports. J Cosmet Dermatol 2025
- Shubham et al., Efficacy, safety and patient-reported outcomes of scalp micropigmentation in scarring alopecia. J Cutan Aesthet Surg 2026
Come leggere i riferimenti. Il numero dopo una frase rimanda alla fonte che la conferma (istituzioni sanitarie, linee guida e articoli PubMed). Le frasi senza numero descrivono prassi professionale o consigli pratici, per i quali non abbiamo trovato fonti scientifiche. Tutte le fonti e il metodo.
Altre domande
Tutte le categorie · Glossario · Guida alla tricopigmentazione